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Covid-19 e Aziende: Cosa sapere su test e tamponi per i tuoi dipendenti

Con l’aumento dei casi e l’arrivo della seconda ondata della pandemia da Covid-19, diventa sempre più cruciale riuscire a tracciare in modo rapido gli infetti e i loro possibili contatti e interrompere così la catena di trasmissione del virus.

Effettuare i tamponi, come ricorda anche il Sole 24 ore ( https://www.ilsole24ore.com/art/il-tracciamento-resta-chiave-contrastare-coronavirus-ecco-come-e-perche-ADbEIFx ), è la prima delle tre T (Testare, Tracciare, Trattare) che stanno alla base della strategia di contenimento del Virus.

In ambito lavorativo è molto importante seguire queste linee guida. In questo contesto i contatti sono più possibili e il rischio inevitabilmente diventa più alto. Bisogna quindi monitorare la salute dei propri dipendenti, al fine di arginare i danni, ridurre le perdite e garantire la sicurezza dei lavoratori.

Avere un dipendente contagiato è una possibilità da non escludere, esserne al corrente permette di intervenire tempestivamente, sia per una questione di responsabilità civile, sia per evitare che un intero reparto possa essere messo a rischio.

Ma quali sono e come funzionano i test a cui dovrebbero sottoporsi i tuoi dipendenti?

Test di positività Covid-19: Come funzionano?

Esistono tre tipi di Test che abbiamo a disposizione per questo scopo, le differenze che li caratterizzano, oltre che le modalità, sono: rapidità, costo e affidabilità.

Andiamo a scoprire nello specifico quali sono:

 Tampone per il test molecolare

Il tampone per il test molecolare è il primo ad essere stato usato per il contenimento della pandemia, vanta il primato nell’affidabilità e trova un suo punto di forza nella rapidità di prelievo dei campione, oltre che nella scarsa invasività.

Di contro richiede tempi lunghi per l’ottenimento dei risultati e mette l’operatore che lo esegue a rischio di infezione.

Il suo funzionamento è relativamente semplice: si fonda sulla ricerca dei frammenti del materiale genetico di cui è composto il virus. Il materiale biologico, che viene analizzato, proviene dalle cavità nasali della persona che si sospetta essere positiva al virus. La presenza di questi frammenti indica l’avvenuto contatto con il virus e dunque la positività.

Il costo di questo test si aggira attorno agli 80-100€.

Test rapido antigenico

Il Test rapido antigenico viene introdotto per quei contesti in cui occorre una risposta rapida e non è indispensabile una diagnosi approfondita , come per i controlli aeroportuali o, come suggerisce il ministero della salute ( https://www.trovanorme.salute.gov.it/norme/renderNormsanPdf?anno=2020&codLeg=76433&parte=1%20&serie=null ), nelle scuole e negli uffici amministrativi. I risultati delle analisi sono disponibili nell’arco di 15-30 minuti, contro le 24-48 ore di quello Molecolare.

Come già accennato la sua efficacia non è totale, tant’è che viene spesso affiancato al test Molecolare nei casi in cui si riscontri una positività.

Il suo funzionamento è collegato alla ricerca delle proteine superficiali del virus (chiamati antigeni). I campioni raccolti nelle cavità nasali non hanno bisogno né di attrezzature, né di personale sanitario per essere analizzati e non confermano al 100% la presenza effettiva del virus. Infatti è consigliabile far seguire il test molecolare per non rischiare di incorrere nei casi di falsa-positività.

Attualmente è in corso un lavoro di miglioramento sui kit di questo test, per renderlo più preciso.

Il costo di questo test si aggira attorno ai 40€.

Test sierologico rapido

Meglio noto come “pungidito”, il test sierologico rapido è diverso da tutti quelli trattati finora.

I suoi punti di forza sono la rapidità nel produrre risultati e il basso costo.

Questa tipologia non identifica una presenza effettiva del virus al momento dell’analisi, ma ne deduce il contatto, tramite la conseguente produzione di anticorpi specifici.

Il  test sierologico viene effettuato tramite il prelievo di un campione sanguigno, che può essere una goccia nel caso del test qualitativo, che rileva la presenza degli anticorpi, in tempi che vanno dai 10 ai 15 minuti e senza il bisogno di attrezzatura o di personale qualificato.

Oppure può essere quantitativo, se il prelievo riguarda una quantità maggiore di sangue.  Deve essere eseguito in una struttura competente e sotto la supervisione di personale qualificato. Con questa tipologia di esame può essere valutato anche il livello di produzione raggiunto.

Tramite lo studio di questi valori si può ricreare una sorta di storico della malattia, dal contatto all’ eventuale guarigione e avere un quadro più completo del percorso dell’epidemia e della reazione ad essa in ogni singolo organismo. Molti studi sono correlati a questa pratica, al fine di studiare l’immunità di gregge o quella personale.

Tuttavia la produzione di immunoglobine (così sono chiamati gli anticorpi) avviene con qualche giorno di ritardo rispetto al contagio, quindi potrebbe risultare negativo un tester che ha appena contratto il virus. Allo stesso modo la positività del test sierologico non significa che la malattia sia presente al momento dell’analisi , perché potrebbe riferirsi ad un contagio ormai superato. Quindi è opportuno affiancare al “pungidito” il tampone Molecolare, per avere un quadro ampio e allo stesso tempo definito della situazione.

Il costo di questo test si aggira intorno ai 40€.

Test Covid-19 positivo: come comportarsi

Se l’esito del test Molecolare risulta positivo saranno i sanitari a ripercorrere le ultime 48 ore prima dell’insorgenza dei sintomi del paziente, cercando di recuperare tutti i contatti avuti e impegnandosi per via telefonica ad identificare ed informare chi è a rischio di contagio.

Tenendo conto di fattori come età, profesisone e presenza di patologie concomitanti, si provvede poi a programmare sui contatti stessi un test molecolare o antigenico.

Nelle persone ad alto rischio la sanità pubblica deve avere un monitoraggio assiduo della situazione, mentre per l’esposizione a basso rischio i contatti possono auto-monitorare i sintomi osservando le misure di distanziamento sociale ed evitando qualsiasi spostamento.

La quarantena deve essere applicata per i contatti con esposizioni ad alto rischio. Se compaiono sintomi, a prescindere dalla situazione, occorre attivare subito l’autoisolamento e provvedere a parlare con il medico di medicina generale e con la ASL o il 112, sempre al telefono.  

In conclusione

Negli ambienti di lavoro, specialmente nelle realtà più grandi, è opportuno mantenere la guardia sempre alta e invitare i propri dipendenti a sottoporsi ai test, se non si ha la possibilità di mettere a disposizione dei controlli aziendali. Perché è in questo modo che ogni singolo può partecipare al processo scientifico che permetterà di superare questa pandemia globale.

E allo stesso tempo è il modo più efficace per fare in modo che la tua azienda contenga i danni causati dal Covid-19.

Infine ti ricordo che è allo stesso modo importante prendere misure di sicurezza e prevenzione. se sei interessato all’ argomento ti invito a leggere questo articolo ( https://grimani.eu/protocollo-specifico-per-la-prevenzione-da-covid-19-in-ambienti-lavorativi/ ).

Se ti è piaciuto l’articolo ma anche se non ti è piaciuto, ti chiedo di darmi un feedback per avere un confronto o un “conforto”…



Autore: Giorgio Grimani
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