fbpx

5 cose fondamentali da sapere se vuoi diventare formatore in Sicurezza

Oggigiorno la figura di formatore della sicurezza ha assunto un ruolo fondamentale, al punto da richiedere uno specifico profilo professionale per potervi accedere.

Nonostante in molti abbiano già valorizzato la propria esperienza lavorativa sfruttando questa possibilità, questo settore ha sempre bisogno di nuove figure da inserire.

Ma in un lavoro così importante e sempre più richiesto, cosa è importante sapere?

Magari stai pensando di diventare un formatore e sei in cerca di qualche informazione, in questo caso ecco a te 5 punti di partenza per capire se il lavoro di formatore fa al caso tuo.

1) Cosa fa un formatore sulla sicurezza?

Un formatore sulla sicurezza è un docente in tale materia, la sua figura è individuata nel Testo Unico 81/08 è regolamentata dal D.Im. 06/03/2013 e per poterla esercitare sono richiesti determinati requisiti.

La sua trasformazione in una professione a tutti gli effetti ha permesso di migliorare notevolmente la definizione della materia della sicurezza sul luogo di lavoro.

Il compito principale di un formatore sulla sicurezza è di istruire ed aggiornare i lavoratori sui rischi connessi alla mansione che svolgono, oltre che sulle strategie di prevenzione messe in atto dal proprio datore di lavoro.

La figura del formatore è equiparabile a quella di un docente in materia di salute e sicurezza.

Dal momento che tutte le aziende sono tenute a garantire una adeguata conoscenza di questa disciplina ai propri lavoratori, si è creata questa funzione.

È importante che il formatore sulla sicurezza sia in possesso di esperienza e dimestichezza dell’argomento, oltre che abilità di insegnamento, per riuscire nel suo scopo. 

2) Quanto guadagna un formatore sulla sicurezza

Il guadagno preciso di un formatore è difficile da individuare, esso varia a seconda dell’esperienza del docente e dalla mole di ore passate in aula.

Se proprio ci si vuole fare un’idea in base alle cifre, si può dire che un formatore sulla sicurezza guadagna dai 25 ai 90 Euro l’ora.

In futuro probabilmente si potrà avere un’idea più chiara di questo. La crescita che sta vivendo questo settore porterà ad avere figure sempre più qualificate, i cui compensi si auspica verranno stabiliti con molta più chiarezza.

La continua evoluzione intorno a questa materia hanno portato il settore a richiedere sempre maggiormente figure che ricoprano questo ruolo. Inoltre molte aziende stanno iniziando ad assumere formatori interni per organizzare corsi interni destinati ai propri dipendenti.  

3) Quali requisiti occorrono per diventare formatore sulla sicurezza

Per accedere alla professione del formatore sulla sicurezza è fondamentale possedere un diploma di scuola secondaria. Questo è un prerequisito obbligatorio per chiunque voglia svolgere la funzione di docente a cui seguiranno altri 6 requisiti per ottenere l’abilitazione.

È sufficiente possederne solo uno per poter esercitare e nello specifico essi sono:

  1. Aver effettuato almeno 90 ore di docenza negli ultimi 3 anni (come docente esterno, quindi non nella propria azienda) nell’area tematica oggetto della docenza.
  2. Il possesso di un titolo di studio propedeutico oppure un percorso formativo in didattica, inclusi corsi di laurea in comunicazione e esperienze di docenza dimostrabili.
  3. Attestato di frequenza con verifica dell’apprendimento a corsi di formazione della durata di almeno 64 ore in materia di salute e sicurezza sul lavoro, più almeno 12 mesi di esperienza lavorativa o professionale con l’area tematica oggetto della docenza.
  4. Attestato di frequenza con verifica dell’apprendimento a corsi di formazione della durata di almeno 24 ore in materia di salute e sicurezza sul lavoro, più almeno 18 mesi di esperienza lavorativa o professionale nell’area tematica oggetto della docenza.
  5. Esperienza lavorativa o professionale almeno triennale nel campo della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, coerente con l’area tematica oggetto della docenza.
  6. Esperienza di almeno 6 mesi nel ruolo di RSPP o 12 mesi come ASPP (ciò limita la possibilità di fare docenza al macro-settore ATECO di riferimento)

4) Cosa dice la normativa in merito alla figura del formatore

Il D.Im. 6/3/2013 regolamenta le caratteristiche che deve possedere un formatore sulla sicurezza, tra le specifiche è rilevante la qualifica che i docenti devono possedere.

Essa viene conseguita a seguito di un corso specifico, il quale è propedeutico all’apprendimento di concetti appartenenti a tre principali aree tematiche.

La conoscenza di questi argomenti è obbligatoria per chi vuole diventare un formatore, esse sono:

  • Area normativa, giuridica, organizzativa
  • Area rischi tecnici o igienico sanitari
  • Area relazioni, comunicazione

Tuttavia il decreto interministeriale non esplica quali siano gli argomenti specifici di queste aree tematiche, rimandando questo compito al formatore a seconda della natura dell’attività.

5) Come è organizzato un corso per diventare formatore sulla sicurezza

Il corso minimo per diventare formatore sulla sicurezza è strutturato in 24 ore di corso a cui segue una verifica finale. È destinato a chiunque voglia diventare un docente in questa materia, ma è di grande utilità anche per chi ricopra un ruolo primario nel SPP.

L’obiettivo principale è quello di fornire gli strumenti metodologici per la gestione dei processi formativi, in tutte le fasi in cui essi si sviluppano, dalla analisi dei bisogni, alla progettazione, alla erogazione e monitoraggio della qualità.

Durante le lezioni gli argomenti che verranno sviluppati saranno destinati all’apprendimento delle principali nozioni di cui un formatore deve essere a conoscenza:

  • i riferimenti normativi relativi alla formazione sulla sicurezza sul lavoro, in modo da saper individuare gli obblighi, i vincoli e le prescrizioni per ciascuno dei soggetti obbligati
  • Gli approcci andragogici della formazione sulla sicurezza e il ruolo del formatore/docente
  • I processi generali che caratterizzano il ciclo di produzione della formazione: diagnosi, progettazione di massima (macroprogettazione), progettazione di dettaglio (microprogettazione), erogazione, valutazione dei risultati, monitoraggio della qualità formativa
  • L’architettura generale di un progetto formativo, anche sulla base delle indicazioni metodologiche riportate nell’Accordo Stato Regioni del 7 luglio 2016
  • Gli approcci e gli strumenti per la gestione d’aula, fornendo conoscenze sui processi comunicativi, le barriere e gli ostacoli all’ascolto
  • I principi generali su come strutturare un sistema di rilevazione e monitoraggio, mediante indicatori ed indici prestazionali, che assicuri la qualità sia a livello progettuale che di erogazione del servizio e dell’organizzazione
  • Gli aspetti normativi e metodologici della formazione e-learning.

Sarà possibile accedere alla verifica finale del corso soltanto avendo frequentato il 90% delle ore di presenza in aula.

 

Se questo articolo ti è stato utile e stai pensando di diventare un formatore in merito di sicurezza sul luogo di lavoro, Grimani consulenze ha il corso che fa al caso tuo. Scrivici per maggiori informazioni, oppure visita il nostro sito per saperne di più.

Articolo a cura di Renato M.G. Sarlo

Per altre utili informazioni per la sicurezza nella tua azienda visita il nostro sito, noi di Grimani Consulenze abbiamo servizi dedicati ad ogni esigenza. Contattaci per saperne di più.

 

Se ti è piaciuto l’articolo ma anche se non ti è piaciuto, ti chiedo di darmi un feedback per avere un confronto o un “conforto”…


Autore: Giorgio Grimani
Aiuto le imprese ad evitare sanzioni dagli enti di controllo tecnici | QHSE | RSPP | DPO

Lascia un commento