- 23 Ottobre 2024
- Posted by: Giorgio Grimani
- Categoria: Ambiente, Featured, Formazione, Privacy, Rassegna Stampa, Senza categoria, Sicurezza, Sicurezza alimentare
La movimentazione manuale dei carichi è una tecnica che dovrebbe sempre essere attuata in modo corretto all’interno di un ambiente di lavoro che tutela i suoi dipendenti, dato che movimentare carichi è un’azione molto comune in tantissime aziende. Purtroppo però, questa è anche la causa di tantissimi infortuni quando non è eseguita in maniera ottimale. Per garantire la sicurezza dei lavoratori e ridurre il rischio di incidenti, è essenziale comprendere cosa prevede la normativa vigente, quali sono le responsabilità del datore di lavoro e le principali misure preventive in merito. Andiamo ad approfondire, con particolare attenzione al D.Lgs. 81/08, noto come Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro.
Per informazioni più specifiche invece, o per una consulenza su misura, visita il nostro sito. Un nostro esperto è pronto ad aiutarti per ogni questione sulla sicurezza nella tua azienda.
Cosa si intende per movimentazione manuale dei carichi?
Con il termine movimentazione manuale dei carichi (MMC) si indica qualsiasi attività lavorativa che richieda di sollevare, trasportare, spingere, tirare o spostare un peso facendo ricorso alla sola forza fisica, senza l’aiuto di strumenti o macchinari. Rientrano in questa definizione azioni molto diverse tra loro, che vanno dal semplice sollevamento di un oggetto a terra fino allo spostamento di un carrello.
Queste operazioni, se eseguite in maniera scorretta o ripetuta nel tempo, possono rappresentare un serio fattore di rischio per la salute, in particolare per l’apparato muscolo-scheletrico. Non a caso la MMC è tra le principali cause di infortuni e patologie professionali, soprattutto legate a dolori e lesioni a schiena, articolazioni e muscoli.
Per questo motivo è essenziale che i lavoratori ricevano una formazione adeguata sulle tecniche di sollevamento e movimentazione sicura, e che i datori di lavoro mettano in atto misure preventive per ridurre al minimo i rischi connessi a tali attività.
Come effettuare una “corretta movimentazione manuale dei carichi”?
La movimentazione manuale dei carichi (MMC) si riferisce a qualsiasi attività che comporti il sollevamento, trasporto, spinta, trazione, deposito o spostamento di un oggetto o di un carico da parte di un lavoratore senza l’ausilio di macchinari. Queste operazioni sono comuni in molti settori, come l’edilizia, la logistica e l’industria manifatturiera, e possono causare affaticamento muscolare, disturbi osteoarticolari e persino infortuni gravi se non eseguite correttamente.
Secondo il D.Lgs. 81/08, la corretta movimentazione manuale dei carichi rappresenta un metodo per abbassare il fattore di rischio per la salute del lavoratore quando i carichi superano i limiti tollerabili o vengono maneggiati in modo scorretto. Pertanto, è fondamentale adottare una serie di accorgimenti per evitare lesioni e danni alla salute dei lavoratori che lavorano in ambienti come le officine o nei magazzini.
Quali sono i rischi associati alla movimentazione manuale dei carichi?
I principali rischi legati ad una non corretta movimentazione manuale dei carichi sono rappresentati da lesioni alla schiena, in particolare alla colonna vertebrale, e da disturbi muscolo-scheletrici. Questi infortuni possono derivare da:
- Carichi troppo pesanti o ingombranti.
- Movimenti ripetitivi o errati.
- Posizioni di lavoro scorrette (flessione o torsione del busto).
- Sforzi improvvisi o eccessivi.
- Mancanza di formazione adeguata.
Tali fattori, se presenti, aumentano il rischio di patologie come ernie discali, lombalgie croniche, lesioni ai muscoli e tendini e malattie professionali correlate al sovraccarico biomeccanico, per non parlare delle attenzioni che deve tenere una lavoratrice in gravidanza.
Cosa prevede il D.Lgs. 81/08 sulla movimentazione manuale dei carichi?
Il D.Lgs. 81/08 dedica un’intera sezione alla movimentazione manuale dei carichi, definendo obblighi precisi per il datore di lavoro e per i lavoratori stessi. In particolare, l’articolo 168 stabilisce che il datore di lavoro debba adottare misure preventive per evitare, per quanto possibile, la movimentazione manuale dei carichi. Quando questa non può essere eliminata, devono essere fornite attrezzature idonee o deve essere organizzato il lavoro in modo tale da ridurre i rischi al minimo.
Le disposizioni principali del decreto includono:
- Valutazione del rischio: il datore di lavoro deve effettuare una valutazione dei rischi specifici legati alla movimentazione manuale dei carichi, prendendo in considerazione vari fattori come il peso del carico, la postura del lavoratore e l’ambiente di lavoro.
- Formazione e informazione: i lavoratori devono ricevere una formazione specifica sulle corrette tecniche di sollevamento e movimentazione dei carichi. Questo include l’uso di dispositivi di protezione individuale (DPI) e l’adozione di posture corrette durante il lavoro.
- Organizzazione del lavoro: il lavoro deve essere organizzato in modo tale da ridurre la necessità di movimentazione manuale continua o eccessiva, ad esempio utilizzando attrezzature meccaniche quando possibile.
- Sorveglianza sanitaria: i lavoratori spesso esposti a rischi legati alla movimentazione manuale dei carichi devono essere sottoposti a controlli sanitari regolari, per prevenire lo sviluppo di patologie legate allo sforzo fisico.
Quali sono le responsabilità del datore di lavoro?
Il datore di lavoro ha un ruolo cruciale nella prevenzione dei rischi legati alla movimentazione manuale dei carichi. Oltre a dover effettuare una valutazione accurata dei rischi e fornire formazione adeguata ai lavoratori, deve anche garantire che siano adottate tutte le misure tecniche e organizzative necessarie per ridurre al minimo i rischi.
Tra le principali responsabilità del datore di lavoro troviamo:
- Pianificare il lavoro in modo che le operazioni di sollevamento e trasporto siano svolte in condizioni sicure, con carichi compatibili con le capacità fisiche dei lavoratori.
- Fornire dispositivi di ausilio come carrelli elevatori, sollevatori meccanici o strumenti simili per ridurre il carico fisico sui lavoratori.
- Assicurarsi che l’ambiente di lavoro sia idoneo, evitando spazi stretti o condizioni che possano costringere i lavoratori a posture scomode o pericolose.
- Garantire pause adeguate per evitare l’affaticamento e ridurre il rischio di infortuni dovuti a movimenti ripetitivi.
Quali tecniche e accorgimenti possono stimolare una corretta movimentazione manuale dei carichi?
Esistono molteplici tecniche di movimentazione sicura dei carichi che possono ridurre in maniera sensibile il rischio di infortuni. I lavoratori devono essere formati su queste tecniche e seguirle scrupolosamente. Ecco alcuni accorgimenti pratici:
- Pianificare il sollevamento: prima di sollevare un carico, è importante valutarne peso e forma, decidendo come afferrarlo e dove posizionarlo in sicurezza.
- Mantenere una postura corretta: durante il sollevamento, i piedi devono essere ben posizionati, le gambe piegate e il carico sollevato con la forza delle gambe, non della schiena. Il busto va mantenuto dritto, evitando torsioni (movimento simile agli squat).
- Evitare movimenti bruschi: sollevare e abbassare i carichi in modo graduale, senza strappi o movimenti rapidi che possano sovraccaricare la schiena.
- Utilizzare attrezzature: dove possibile, utilizzare carrelli, sollevatori o altre attrezzature come i transpallet che facilitino la movimentazione dei carichi, riducendo lo sforzo fisico.
- Distribuire il peso: se possibile, suddividere il carico in parti più leggere, così da ridurre la pressione sulla schiena e sui muscoli.
Cosa dice la normativa sulla sorveglianza sanitaria per chi movimenta manualmente carichi?
Il D.Lgs. 81/08 prevede la sorveglianza sanitaria per tutti i lavoratori esposti a rischi legati alla movimentazione manuale dei carichi. Questa sorveglianza è volta a monitorare lo stato di salute dei lavoratori e prevenire lo sviluppo di malattie professionali.
Il medico competente, incaricato dal datore di lavoro, deve sottoporre i lavoratori a visite mediche periodiche per accertare che non vi siano patologie in atto o in fase di sviluppo. In caso di infortuni o malattie legate alla movimentazione manuale, il medico può suggerire misure correttive o raccomandare il trasferimento del lavoratore a mansioni meno rischiose.
La corretta movimentazione manuale dei carichi è fondamentale per prevenire infortuni e garantire la sicurezza dei lavoratori. Attraverso la valutazione dei rischi, la formazione adeguata e l’adozione di misure preventive, è possibile ridurre significativamente il rischio di lesioni. Il D.Lgs. 81/08 fornisce linee guida chiare per proteggere i lavoratori, ma è essenziale che tali disposizioni siano applicate con rigore e consapevolezza. Una corretta gestione della movimentazione dei carichi non solo tutela la salute dei lavoratori, ma migliora anche l’efficienza e la produttività sul luogo di lavoro.
Articolo a cura di Giorgio Galizia
Per altre utili informazioni per la sicurezza nella tua azienda visita il nostro sito, noi di Grimani Consulenze abbiamo servizi dedicati ad ogni esigenza.
Sei già iscritto alla nostra Newsletter? Compila il form qui sotto per non perdere tutti i nostri aggiornamenti.