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Visita medica lavoro: come funziona e perché è obbligatoria

Sapevi che la legge che regola la sicurezza sul lavoro prevede una visita medica obbligatoria a cui devono essere sottoposti i dipendenti di una azienda?

La visita medica del lavoratore è una misura della cosiddetta sorveglianza sanitaria. Deve essere obbligatoriamente attuata dal titolare di un’azienda, in alcuni particolari ambienti di lavoro e per specifici rischi.

Se sei un dipendente o un datore di lavoro e vuoi capire in cosa consiste la visita medica del lavoro, in questo articolo troverai tutte le informazioni che stai cercando.

In particolare vedremo:

  • Come si svolge
  • Chi se ne occupa
  • Quando è obbligatoria
  • Quali sanzioni sono previste per chi non rispetta la norma

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Cosa fanno fare alla visita medica sul lavoro

La visita medica sul lavoro viene effettuata presso strutture idonee, le quali sono “stanze chiuse” adeguatamente attrezzate con i requisiti minimi per lo svolgimento della professione medica.

In questi ambulatori vengono effettuati gli accertamenti necessari a esaminare i parametri vitali del lavoratore. In questo modo è possibile consultare lo stato di salute del candidato e il medico competente potrà valutare:

  • L’idoneità al lavoro;
  • Che i rischi a cui un lavoratore è esposto non abbiano alterato la sua integrità.

Per ottenere un quadro clinico completo verranno effettuati esami clinici, biologici e indagini diagnostiche circoscritti al rischio insito nella mansione per cui si effettua la visita.

Nello specifico si effettuano:

  • Misurazione della pressione;
  • Controllo della vista;
  • Controllo dell’udito;
  • Analisi del sangue;
  • Analisi delle urine.

Ad ogni mansione verranno aggiunti esami specifici ove previsti, ma nel complesso la durata della visita medica del lavoro non è particolarmente lunga. Possono insorgere tuttavia casi in cui sia richiesto di approfondimenti o ulteriori accertamenti nel caso si riscontrino complicazioni particolari.

Chi effettua la visita medica per il lavoro

La figura incaricata di effettuare le visite mediche per i lavoratori è il Medico Competente, altrimenti noto come medico del lavoro.

Viene nominato dal Datore di Lavoro per monitorare lo stato di salute psicofisica dei lavoratori, secondo le modalità stabilite dal Testo Unico sulla Sicurezza.

Il Medico Competente per poter esercitare la professione deve essere in possesso di specifici requisiti, al fine di poter operare negli ambienti lavorativi.

La sua formazione deve comprendere almeno una delle seguenti discipline:

  • Medicina del lavoro;
  • Medicina legale;
  • Medicina preventiva dei lavoratori e psicotecnica;
  • Igiene e medicina preventiva.

Altrimenti è possibile che un medico regolarmente iscritto all’albo possa accedere all’insegnamento di determinate discipline, come: medicina del lavoro, medicina preventiva dei lavoratori, tossicologia industriale, igiene industriale, clinica del lavoro.

Quando viene effettuata la visita medica al lavoratore

La visita medica per il lavoro è prevista sia per i casi in cui sia richiesto un lavoro manuale, che per lavori più sedentari. Come descritto nel TUSSL l’obbligo sorge quando sono previsti lavori che richiedono:

  • Una movimentazione manuale di carichi;
  • L’esecuzione di movimenti ripetuti e gravosi a carico degli arti superiori;
  • L’uso di videoterminale per almeno 20 ore/settimana;
  • L’esposizione ad agenti pericolosi: biologici, radiazioni, rumore, vibrazioni, polveri, sostanze chimiche, cancerogene;
  • Attività notturne (dopo le 22 e fino alle 6);
  • Attività in quota (sopra i 2 metri sopra un piano stabile);
  • Il mantenimento per lungo tempo di una postura fissa, eretta o incongrua.

Sono previste diverse situazioni in cui è opportuno sottoporre un lavoratore a visita medica per il lavoro, a seconda della motivazione per cui essa è richiesta potrebbe occorrere:

  1. Visita medica preventiva: si verifica l’assenza di controindicazioni al lavoro a cui il lavoratore è destinato. Lo scopo è valutare la sua idoneità alla mansione specifica;
  2. Visita medica periodica: si controlla lo stato di salute dei lavoratori al fine di confermare l’idoneità al proseguimento del lavoro in cui è impiegato;
  3. Visita medica su richiesta del lavoratore: se un dipendente o il medico competente ritengano necessario valutare eventuali peggioramenti causati dall’attività lavorativa, si eseguono le dovute analisi. Lo scopo è quello di confermare l’idoneità o, nel caso insorgesse una correlazione tra la malattia e la mansione, prendere le misure necessarie;
  4. Visita medica in occasione del cambio della mansione: si sottopone il dipendente a nuovi accertamenti con specifiche adatte alla nuova mansione cui sarà sottoposto.
  5. Visita medica alla cessazione del rapporto di lavoro: nei casi previsti dalla normativa vigente.

Cosa dice la legge

Il Testo Unico del Decreto Legislativo 81/08 in tema di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, stabilisce che:

il medico competente in quanto tale è tenuto all’esercizio della propria professione secondo i principi della medicina del lavoro e del codice etico della Commissione internazionale di salute occupazionale

In questo contesto si inserisce l’effettuazione della visita medica lavoro e la sua obbligatorietà nei casi specifici indicati.

Assenza visita medica: sanzioni

Sono previste sanzioni per i Datori di Lavoro che non rispettano l’obbligo di sottoporre i dipendenti a visita medica. Ai sensi dell’articolo 55 del D.lgs. 81/08 comma 5, lettera e: le sanzioni previste contemplano un’ammenda da 2.457,02 a 4.914,03 Euro.

Inoltre, come indicato dal comma 6-bis del medesimo articolo, sono applicate maggiorazioni nella pena. Nel caso in cui la violazione si riferisce a più di 5 lavoratori gli importi della sanzione sono raddoppiati. Mentre se l’illecito riscontrato conta più di 10 lavoratori, la multa da pagare sarà triplicata rispetto alla somma originaria.

 

Articolo a cura di Renato M.G. Sarlo

 

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Autore: Giorgio Grimani
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