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Il lavoro tra sicurezza e produttività: Perché scegliere?

Quando si parla di lavoro sembra necessario distinguere sicurezza e produttività, come se una cosa implichi l’assenza dell’altra.

Del resto il mercato moderno richiede una produttività sempre più incalzante, con ritmi frenetici e spese sempre più contenute. Questa peculiarità è fomentata dal valore del fatturato, che decide le sorti e il futuro di ogni attività.

L’affidabilità e la credibilità di un’azienda, nel paradigma a cui siamo abituati, sono influenzate principalmente dai numeri e dai dividendi che questa genera.

Ma cosa succederebbe se si iniziassero a tenere in considerazione anche altri aspetti che caratterizzano i sistemi produttivi? Come per esempio:

  • Sicurezza dei dipendenti;
  • Impegno ecologico;
  • Benefici alla collettività e al territorio.

Questo è proprio quello che sta succedendo da qualche decennio. Anche a causa di un cambio di visione globale, grazie a un’opinione pubblica sempre più attenta al volto umano delle aziende.

In questo articolo ci occupiamo di Sicurezza, con particolare attenzione al valore che essa rappresenta per le aziende.

Cos’è la sicurezza nei luoghi di lavoro

La sicurezza sul lavoro è una disciplina che si occupa di quell’insieme di condizioni ideali di salute, sicurezza e benessere dei lavoratori sui luoghi di lavoro.

È frutto di un sistema di protezione e prevenzione (SPP) regolamentato dalla normativa espressa dal D.Lgs 81/08. All’interno di questo Testo Unico sulla Sicurezza (TUSSL) vengono esplicate le figure, i sistemi di valutazione, gli interventi e le misure, nonché gli obblighi di formazione, utili a proteggere i lavoratori sui luoghi di lavoro.

Fondamentalmente quello che si propone di fare la sicurezza sul lavoro è individuare e riconoscere rischi e pericoli per poi agire per arginarli o inibirli.

Quali sono i principi della sicurezza

Scopo della sicurezza è mantenere integra la condizione pisco-fisica dei lavoratori, ai quali deve essere permesso di operare in un ambiente sicuro e salutare. Quando si parla del lavoro tra sicurezza e produttività, spesso si percepisce come questo scopo sia accessorio, se non addirittura ostacolante rispetto al risultato finale.

Del resto i principi su cui si basa la sicurezza prevedono impegni che richiedono tempi e investimenti, che non sempre vengono percepiti come valori aggiunti. Questi principi sono:

  • La valutazione dei rischi;
  • La riduzione, e l’eliminazione quando è possibile, di tutti i fattori di rischio;
  • L’organizzazione di controlli sanitari periodici;
  • La formazione dei lavoratori in tema di sicurezza sul lavoro;
  • La formazione dei dirigenti e rappresentanti del sistema di sicurezza aziendale;
  • La creazione e la formazione di una squadra delle emergenze per il pronto intervento;
  • L’adozione di nuove misure di sicurezza.

Costi per la sicurezza: investimento sulla produttività

Se può risultare capibile che un datore di lavoro, che è personalmente responsabile, sia economicamente che giuridicamente, della sicurezza, storca il naso di fronte a determinati obblighi.

D’altra parte ci sono aspetti che fanno capire come le spese per la sicurezza in realtà siano una forma d’investimento.

La salute psico-fisica dei lavoratori funziona esattamente come la manutenzione dei macchinari:

  • Se una macchina si deteriora bisognerà spendere per ripararla o cambiarla
  • Se un dipendente si ammala o subisce un infortunio, andrà sostituito

Inoltre è scientificamente provato che i lavoratori che operano in contesti sicuri:

  • Aumentano la propria produttività,
  • Sono più concentrati sulle proprie mansioni,
  • Migliorano la qualità del proprio impiego,
  • Registrano meno assenze dal luogo di lavoro.

La sicurezza come valore per le aziende

Come accennato in precedenza il mondo del lavoro è destinato a non dover più dividere tra sicurezza e produttività, perché il modello sta cambiando.

Al giorno d’oggi la stabilità di un’azienda è dettata da diversi fattori, tra i quali la sicurezza assume un ruolo fondamentale.

Questo è dovuto principalmente a tre fattori:

  • Bisogni dei lavoratori;
  • Interesse degli investitori;
  • Opinione pubblica.

Questi sono tra loro strettamente collegati e agiscono attivamente sul destino delle aziende. Se i bisogni dei lavoratori non vengono rispettati, l’opinione pubblica produrrà un attrito, da cui deriveranno perdite, che faranno scappare gli investitori.

Ragionando al contrario invece, le aziende virtuose attireranno attenzione positiva e incrementeranno i propri risultati, risultando stabili e affidabili agli occhi degli investitori.

E questo è molto auspicabile in un momento difficile come quello odierno, dove le morti sul lavoro sono diventate una triste piaga sociale. La sicurezza diventa quindi un valore imprescindibile, come del resto è successo alla causa ecologica, che ha portato diverse aziende a rivedere la propria immagine.

La sicurezza come valore sociale

Siamo quindi sulla buona strada, ma se vogliamo scardinare la dicotomia che divide il lavoro tra sicurezza e produttività occorre un cambiamento sociale.

I valori di una società sono fondamentali sia per attuare un cambiamento, sia per farlo più velocemente.

Ma come si fa a mutare la percezione collettiva della sicurezza?

Ne abbiamo parlato in un recente articolo sulla cultura della sicurezza, nel quale abbiamo spiegato come si sta cercando di sensibilizzare su questa tematica. Abbiamo descritto come il cambiamento non deve riguardare esclusivamente i luoghi di lavoro, ma deve inserirsi nella quotidianità e diventare un vero e proprio stile di vita.

La parola d’ordine dovrebbe essere: “Il primo responsabile della mia sicurezza – e di quella dei miei colleghi – devo essere io”.

E così allo stesso modo per ogni aspetto della vita.

Ma da dove si parte per attuare questo cambiamento? Si può cominciare con:

  • La formazione partecipata e periodica a tutti i livelli (fin dalla scuola);
  • Il buon esempio dal punto di vista comportamentale, a partire dall’autorevolezza dei responsabili;
  • Una comunicazione formale ed informale coerente;
  • Un sistema efficace di premi e punizioni riguardanti la sicurezza.

 

Articolo a cura di Renato M.G. Sarlo

 

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Autore: Giorgio Grimani
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