fbpx

Pratiche Antincendio: la guida completa per la sicurezza

Le pratiche antincendio sono fondamentali per garantire la sicurezza di persone, edifici e beni. Comprendere e implementare adeguatamente nel quotidiano queste pratiche non solo riduce il rischio di incendi, ma assicura anche che, in caso di emergenza, le persone sappiano come reagire tempestivamente per salvaguardarsi. Andiamo ad esplorare nello specifico le varie componenti delle pratiche antincendio, in modo da ottenere una guida completa per migliorare la sicurezza in qualsiasi ambiente.

Per informazioni più specifiche invece, o per una consulenza su misura, visita il nostro sito. Un nostro esperto è pronto ad aiutarti per ogni questione sulla sicurezza nella tua azienda.

Perché sono importanti le pratiche antincendio?

Le pratiche antincendio non sono solo una serie di protocolli da seguire, ma rappresentano un vero e proprio investimento nella sicurezza di persone e cose. Gli incendi non devono essere sottovalutati, in quanto possono causare danni ingenti, perdite umane e materiali significative. Implementare pratiche antincendio efficaci può ridurre drasticamente questi rischi.

Normative e regolamentazioni

Ogni paese ha le proprie normative e regolamentazioni in materia di sicurezza antincendio. In Italia, il Decreto Legislativo 81/08 e il Codice di Prevenzione Incendi forniscono linee guida precise per la protezione antincendio, nei luoghi di lavoro e negli edifici pubblici. Conoscere e rispettare queste normative è essenziale per garantire la conformità e la sicurezza nei vari ambienti.

Componenti delle pratiche antincendio

Per comprendere se la tua attività è soggetta agli obblighi di prevenzione incendi e quali procedure seguire, bisogna per prima cosa distinguere due categorie principali:

  1. Attività non soggette a controlli di prevenzione incendi:
  • Queste sono attività comuni e considerate a basso rischio. Devono rispettare le norme generali di prevenzione incendi e le eventuali normative ministeriali, ma non sono sottoposte ai controlli dei Vigili del Fuoco. Possono comunque essere ispezionate da altri enti di vigilanza e sanzionate se non conformi. Esempi: piccoli uffici o ambienti di lavoro senza sostanze pericolose.
  1. Attività soggette a controlli di prevenzione incendi:

Queste attività sono considerate potenzialmente pericolose e devono seguire specifiche procedure di progettazione, realizzazione e gestione, riportate ai Vigili del Fuoco, attraverso pratiche antincendio obbligatorie redatte da un professionista. Queste sono ulteriormente suddivise in tre categorie (A, B, C) in base al rischio crescente:

  • Categoria A: attività a basso rischio, come centrali termiche tra 116 kW e 350 kW, piccoli alberghi tra 25 e 50 posti letto e uffici con 300-500 persone;
  • Categoria B: queste sono attività a rischio medio, come centrali termiche tra 350 kW e 700 kW, alberghi tra 50 e 100 posti letto, uffici con 500-800 persone;
  • Categoria C: attività ad alto rischio, come centrali termiche oltre 700 kW, alberghi con oltre 100 posti letto, uffici con oltre 800 persone.

Se la tua azienda o futura tale, rientra in una di queste categorie, dovrai presentare specifiche pratiche antincendio ai Vigili del Fuoco. Le pratiche variano a seconda della categoria:

  • Categoria A:
    • SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività);
    • Attestazione di rinnovo periodico di conformità antincendio.
  • Categorie B e C:
    • Valutazione del progetto;
    • SCIA;
    • Attestazione di rinnovo periodico di conformità antincendio.

Le pratiche antincendio, hanno scopi e tempi di presentazione differenti:

  • Valutazione del progetto: presentata prima di iniziare i lavori di costruzione e richiede l’approvazione dei Vigili del Fuoco.
  • SCIA: presentata al termine dei lavori, necessaria per avviare l’attività.
  • Attestazione di rinnovo periodico: presentata ogni 5 o 10 anni, a seconda del caso.

Bisogna sottolineare che anche se la tua attività non rientra nelle categorie soggette a controlli, bisogna comunque rispettare le normative generali di prevenzione incendi. Ipotizziamo una centrale termica da 90 kW che non richiede controlli specifici, deve comunque rispettare le norme ministeriali sulle centrali termiche per tutelare la sicurezza del luogo e dei lavoratori.

Valutazione del rischio

La valutazione del rischio è un passo fondamentale per definire in modo preciso efficaci pratiche antincendio. Questo processo prevede l’analisi dettagliata di ogni singolo possibile rischio di incendio, naturalmente ipotizzato all’interno di un determinato ambiente. La valutazione considera diverse cause, tra cui:

  • La tipologia di materiali presenti nel luogo;
  • Le possibili fonti di ignizione;
  • Le vie di fuga disponibili;
  • La presenza di sistemi di rilevazione e allarme.

Sistemi di rilevazione e allarme

Un sistema di rilevazione e allarme ben realizzato e con la giusta manutenzione, può fare la differenza tra un incidente, un suo possibile principio e una catastrofe. Questi sistemi devono essere in grado di rilevare rapidamente la presenza di fumo o calore e attivare immediatamente un allarme per avvisare tutti gli occupanti dell’edificio e permettergli di evacuare il prima possibile. È importante che questi sistemi siano regolarmente testati e manutenuti per garantirne l’efficacia.

Sistemi di estinzione

I sistemi di estinzione sono molteplici comprendendo una varietà di strumenti e tecnologie progettati appositamente per spegnere gli incendi. Tra i più comuni troviamo:

  • Estintori portatili: Disponibili in diverse tipologie (a polvere, a CO2, a schiuma, ecc.), ognuna delle quali è designata a spegnere precise tipologie di incendi;
  • Sprinkler: I sistemi sprinkler rilasciano automaticamente acqua quando rilevano alte temperature, limitando la propagazione del fuoco.

Formazione e addestramento

La formazione è una componente critica delle pratiche antincendio. Tutti gli occupanti di un edificio, dai dipendenti agli inquilini, devono essere formati su:

  • L’uso corretto degli estintori;
  • Le procedure di evacuazione;
  • Le modalità di attivazione degli allarmi antincendio.

Corsi di aggiornamento regolari e simulazioni di emergenza possono migliorare la prontezza e la sicurezza complessiva.

Piano di emergenza

Un piano di emergenza ben strutturato e comunicato è essenziale. Questo piano deve includere:

  • Le vie di fuga
  • I punti di raccolta sicuri
  • I ruoli e le responsabilità durante un’emergenza
  • I contatti di emergenza

Manutenzione delle attrezzature antincendio

La manutenzione regolare delle attrezzature antincendio è vitale per assicurarsi che tutto funzioni correttamente in caso di necessità. Questo include il controllo degli estintori, la verifica dei sistemi di allarme, e la manutenzione degli impianti sprinkler.

Le pratiche antincendio sono un elemento fondamentale per la sicurezza di qualsiasi ambiente. Dalla valutazione del rischio alla manutenzione delle attrezzature, ogni componente gioca un ruolo cruciale nella prevenzione e nella gestione degli incendi. Implementare e mantenere adeguate pratiche antincendio non è solo un obbligo legale, ma una responsabilità verso la sicurezza collettiva.

Investire nella formazione, nella manutenzione e nell’innovazione è essenziale per garantire che, in caso di emergenza, le risposte siano rapide ed efficaci. Con una comprensione approfondita e una gestione attenta delle pratiche antincendio, è possibile creare ambienti più sicuri e protetti per tutti.

 

Articolo a cura di Giorgio Galizia

 

 

Per altre utili informazioni per la sicurezza nella tua azienda visita il nostro sito, noi di Grimani Consulenze abbiamo servizi dedicati ad ogni esigenza.

Sei già iscritto alla nostra Newsletter? Compila il form qui sotto per non perdere tutti i nostri aggiornamenti.

 



Author: Giorgio Grimani
Aiuto le imprese ad evitare sanzioni dagli enti di controllo tecnici | QHSE | RSPP | DPO

Lascia un commento