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Sicurezza aziendale per nuove imprese e start up

Se stai pensando di aprire una nuova impresa ti sarai già reso conto di come sia difficile orientarsi nel mare di norme da rispettare. I passaggi da fare sono parecchi e tra questi troviamo anche la normativa che regolamenta la sicurezza sul lavoro.

Per chi sta aprendo una start up è importante conoscere bene l’iter previsto dalla legge, sia per rispetto del lavoro e dei lavoratori, che per evitare di incorrere in sanzioni.

Per questo abbiamo pensato a questa guida semplice per orientarsi nelle normative se si pensa di aprire una nuova impresa. Se hai bisogno di una consulenza più specifica in materia di sicurezza, contattaci: un nostro consulente sarà pronto ad aiutarti.

I primi passi da fare per aprire un’azienda

Prima di addentrarci nel complicato mondo della sicurezza per le nuove aziende, vediamo quali sono i primi passi obbligatori per avviare una nuova attività.

  1. Comunicazione di inizio attività (tramite SCIA). Si presenta al Comune in cui ha sede l’attività:
  2. Attribuzione partita IVA. Si effettua con richiesta effettuata all’Agenzia delle Entrate di riferimento alla circoscrizione del proprio domicilio fiscale;
  3. Iscrizione all’INAIL. Gli artigiani sono tenuti ad assicurare se stessi e gli eventuali dipendenti contro danni fisici ed economici derivanti da infortuni e malattie lavorative. La denuncia si presenta direttamente all’INAIL lo stesso giorno di inizio attività;
  4. Iscrizione all’Albo, se necessaria;
  5. Iscrizione all’INPS. Può essere individuale o della società. Si presenta all’INPS direttamente, che provvederà con l’iscrizione e il versamento dei contributi previdenziali.

A questi adempimenti, che sono obbligatori per ogni nuova azienda, si aggiungono anche quelli specifici per ogni attività, come permessi e accorgimenti tecnici specifici. In questo grande universo rientrano le normative Haccp, i regolamenti urbani, leggi che regolamentano le professioni e molto altro ancora.

Se stai pensando di aprire una nuova azienda e non hai dimestichezza nel settore, rivolgiti a un consulente, eviterai brutte sorprese.

Adempimenti in materia di sicurezza

Ora passiamo a capire in che modo invece un’azienda di nuova apertura deve agire in materia di sicurezza. La legge che si esprime in materia è il D.Lgs 81/08 e stabilisce determinati misure da dover adottare per garantire un ambiente di lavoro sicuro e salubre.

I principali passaggi che chi apre una nuova azienda deve tenere a mente sono:

  • Compilazione del DVR;
  • Nominare le figure del Sistema di Protezione e Prevenzione;
  • Individuare le misure da adottare in aienda;
  • Formare i lavoratori

Compilazione DAR

Per compilare il documento di valutazione rischi le aziende di nuova apertura hanno tempo 90 giorni.

La legge sulla sicurezza nei luoghi di lavoro ha imposto il DVR a tutte le aziende con almeno un lavoratore, anche socio, come mezzo per garantire la sicurezza. Inoltre è indispensabile poter dimostrare agli organi di controllo l’avvenuta Valutazione dei Rischi per tutelare la salute dei lavoratori.

Si tratta, quindi, di un documento obbligatorio che deve essere conservato presso la sede dell’azienda e serve principalmente a delineare tutti gli interventi che devono essere attuati per eliminare o ridurre i rischi e pericoli presenti all’interno dei luoghi di lavoro. Per la sua redazione è necessario analizzare la struttura aziendale e le attività operative al fine di individuare i rischi e valutare i pericoli che gravano sulla sicurezza interna.

Nomina figure e rappresentanti del Sistema Protezione e Prevenzione

Il Testo unico sulla sicurezza richiede di nominare le figure che agiscono all’interno del Servizio Protezione e Prevenzione.

Nello specifico queste nomine riguardano:

  • Un Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione dai Rischi (RSPP) che può essere lo stesso Datore di Lavoro, con conseguente obbligo di seguire un corso di formazione. In alternativa si può nominare un RSPP interno non Datore di lavoro. La nomina del RSPP può essere effettuata anche nei confronti di un soggetto esterno.
  • Uno o più addetti al primo soccorso e gestione emergenze e uno o più addetti antincendio ed evacuazione per ogni ambiente di lavoro dell’Attività. Tali addetti dovranno conseguire attestati dopo aver seguito gli appositi corsi. Nel caso di Aziende con meno di 5 dipendenti il Datore di Lavoro che non ha assunto l’incarico di RSPP può essere l’addetto antincendio e l’addetto al primo soccorso, seguendo gli appositi corsi.
  • I lavoratori dovranno eleggere il proprio Responsabile dei Lavoratori per la Sicurezza con verbale di assemblea e conseguente verbale di elezione o, in caso di mancata elezione, redigere apposito verbale.
    Nel caso non vi sia stata l’elezione del RLS. l’Azienda avrà assegnato il RLST cioè il Rappresentante Territoriale fornito dall’INAIL o da Enti Paritetici. Nel caso il RLS sia stato eletto tra i lavoratori la persona designata dovrà seguire un corso di 32 ore.
  • Nomina del Medico Competente: nei casi previsti dalla normativa nazionale vigente (o se il singolo lavoratore lo richieda e il medico competente lo ritenga pertinente)

Misure di protezione e prevenzione

A seguito della compilazione del DVR si saranno individuate le misure da adottare nel luogo di lavoro. Il responsabile dovrà adottare idonei presidi di sicurezza ed in particolare mezzi estinguenti idonei e cassette di primo soccorso per ogni unità lavorativa.

Importante è inoltre dotarsi di adeguata cartellonistica di sicurezza, per individuare i luoghi rilevanti per la sicurezza.

A seguito dei rischi individuati sarà necessario dotare di opportuni DPI i lavoratori, è importante verificarne la corretta omologazione e far firmare il verbale di consegna.

L’ambiente di lavoro deve essere a norma, l’impianto elettrico deve essere verificato periodicamente, così come la messa a terra. Si deve inoltre garantire l’utilizzo di attrezzature ergonomiche e un’adeguata illuminazione.

Come ultimi accorgimenti si effettuano le eventuali analisi strumentali ove previsto, ovvero in presenza di rumore, vibrazioni, emissioni in atmosfera etc. oltre i valori limite consentiti.

Formazione dei lavoratori

Oltre che la formazione delle figure di riferimento del SPP, è obbligatorio garantire la formazione di tutti i lavoratori.

Sono da considerarsi a tutti gli effetti lavoratori:

  • Lavoratori con contratto di lavoro subordinato,
  • Lavoratori con contratto atipico (a progetto, coordinati e continuativi che prestano attività nei luoghi forniti dal committente, lavoratori distaccati, somministrati etc.),
  • Lavoratori a domicilio se svolgono attività in forma esclusiva per un solo datore di lavoro,
  • Lavoratori a tempo parziale,
  • Lavoratori stagionali, operai a tempo determinato nel comparto agricolo

 

Articolo a cura di Renato M.G. Sarlo

 

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Autore: Giorgio Grimani
Aiuto le imprese ad evitare sanzioni dagli enti di controllo tecnici | QHSE | RSPP | DPO

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