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Sicurezza dei lavoratori: 7 consigli pratici per i dipendenti

Il sistema di sicurezza nei luoghi di lavoro nasce per proteggere la salute dei dipendenti e prevenire i rischi a cui sono esposti.

In questo contesto si articolano diverse figure, che applicano le normative che regolamentano questa materia. Ma questi soggetti non sono gli unici responsabili del SPP, infatti un ruolo fondamentale lo ricoprono anche i lavoratori.

I dipendenti di un’azienda sono in primo luogo i soggetti da tutelare, come stabilito dalla legge, ma anch’essi devono partecipare a migliorare le condizioni attivamente.

In questo articolo abbiamo preparato 7 consigli pratici per lavoratori, in modo che possano contribuire con azioni concrete ad un ambiente di lavoro più sicuro.

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Chi sono i lavoratori in un’azienda

Innanzitutto è giusto identificare chi sono i lavoratori di un’azienda, per fare ciò citeremo quanto espresso nel Testo Unico sulla Sicurezza, che li indica così:

persona che, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, svolge un’attività lavorativa nell’ambito dell’organizzazione di un datore di lavoro pubblico o privato, con o senza retribuzione, anche al solo fine di apprendere un mestiere, un’arte o una professione, esclusi gli addetti ai servizi domestici e familiari“.

Se vogliamo essere coincisi: tutti coloro che sono inclusi in questa descrizione sono soggetti ai diritti e ai doveri del lavoratore nella sicurezza sul lavoro.

Consigli per la sicurezza dei lavoratori

Ora che abbiamo capito chi è identificato come lavoratore in azienda, vediamo in che modo può migliorare le condizioni di sicurezza sul luogo di lavoro.

Abbiamo preparato una lista di 7 consigli pratici e fondamentali per mantenere un comportamento corretto e tutelare la propria salute.

Molto bene: iniziamo!

1. La formazione del personale

Ogni dipendente presente in azienda deve ricevere una formazione obbligatoria, come si evince dalla normativa sulla sicurezza sul lavoro.

È compito del Datore di Lavoro assicurarsi che ogni lavoratore sia debitamente formato e informato dei rischi e pericoli a cui è sottoposto. È dovere del lavoratore partecipare alle lezioni e acquisire una conoscenza adeguata alla mansione che deve svolgere.

La formazione, e i relativi corsi di aggiornamento, garantiscono la preparazione teorica necessaria per agire in maniera corretta all’interno del SPP.

2. Rispettare le direttive dei responsabili della sicurezza dei lavoratori

All’interno del Sistema di Protezione e Prevenzione agiscono le figure responsabili della sicurezza sul luogo di lavoro.

Fanno parte di queste:

  • Datore di Lavoro
  • RSPP
  • ASPP
  • RLS
  • Medico Competente

I lavoratori sono tenuti a rispettare le misure individuate dai soggetti responsabili della sicurezza.

Le figure del SPP infatti agiscono individuando i rischi e i pericoli presenti in azienda e redigono il DVR per ridurre le probabilità di infortunio. A seguito di questo produrranno delle misure concrete per scongiurare i pericoli presenti in azienda.

Tutti i lavoratori devono rispettare quanto deciso dai responsabili della sicurezza e assicurarsi di rispettare tutte le misure di sicurezza.

3. Indossare correttamente i DPI

I Dispositivi di Protezione Individuali sono degli strumenti fondamentali per la sicurezza dei lavoratori, come individuato dalla normativa. I datori di lavoro sono obbligati a fornire i dipendenti di tutta l’attrezzatura necessaria per prevenire infortuni.

Ma anche i lavoratori sono soggetto ad alcuni obblighi, stabiliti anch’essi dal Testo Unico:

  • Sottoporsi al programma di informazione e addestramento e utilizzare i DPI conformemente a quanto appreso;
  • Avere cura dei DPI messi a disposizione del datore di lavoro, senza apporvi alcuna modifica;
  • Segnalare eventuali difetti o inconvenienti;
  • Al termine dell’utilizzo seguire le procedure aziendali per la loro riconsegna.

Inoltre sono tenuti a indossare obbligatoriamente i dispositivi di sicurezza quando previsti e utilizzarli con coscienza e diligenza.

4. Attuare le misure di protezione e prevenzione

A seguito di quanto appreso dalla formazione e a quanto individuato dal DVR, i lavoratori sono tenuti a rispettare quanto stabilito.

È dovere dei lavoratori infatti prestare la propria forza lavoro, sottostando ad obblighi precisi, come:

  • Obbligo di diligenza: La prestazione lavorativa deve essere resa con la massima attenzione e precisione possibile. Sia per ottenere un buon risultato finale, che per ridurre il rischio di incidenti;
  • Obblighi di sicurezza: Il lavoratore è tenuto a prendersi cura della propria e altrui sicurezza, ricordando che le proprie azioni od omissioni possono avere effetti dannosi sulle altre persone presenti all’interno del luogo di lavoro.

In ogni caso, ogni lavoratore è tenuto ad agire con criterio, questo al di là di ogni normativa. Evitare comportamenti irresponsabili e di sottostimare le situazioni pericolose con approssimazione.

5. Segnalare le condizioni non sicurezza

Se un lavoratore si accorge di situazioni di pericolo o rischi all’interno dell’azienda che finora non erano stati considerati, deve farlo presente.

È compito dei lavoratori comunicare ai responsabili della sicurezza ogni informazione necessaria per tutelare la salute propria e dei colleghi.

6. Attenzione allo stress lavoro correlato

Lo stress da lavoro correlato è identificato come:

“Una condizione che può essere accompagnata da disturbi o disfunzioni di natura fisica, psicologica o sociale ed è conseguenza del fatto che taluni individui non si sentono in grado di corrispondere alle richieste o alle aspettative riposte in loro”.

Non è una malattia, ma è un’esposizione prolungata a sollecitazioni eccessive e può causare problemi di salute fisica o psicofisica anche gravi.

Per riconoscere tempestivamente l’insorgere dello stress lavoro correlato, e agire per arginarne gli effetti, si può fare affidamento su un apposito percorso metodologico.

Anche in questo caso è decisiva la collaborazione dei lavoratori con il medico competente e le altre figure del SPP.  

7. Non accettare di lavorare in un ambiente non sicuro

Se un lavoratore si trova in una situazione di pericolo, o è costretto a lavorare in condizioni di rischio è suo diritto:

  • Astenersi dal riprendere l’attività lavorativa nelle situazioni in cui persiste un pericolo grave e immediato;
  • Allontanarsi dal posto di lavoro, senza subire alcun pregiudizio, nel caso in cui sia presente un pericolo grave, immediato e inevitabile;
  • Prendere misure adatte a scongiurare le conseguenze di un pericolo grave e immediato. Questo nel caso in cui non sia possibile contattare un superiore gerarchico. Il lavoratore non verrà giudicato per il suo comportamento, salvo che non vengano dimostrate gravi negligenze.
  • Chiedere di essere sottoposto a visita medica personale a seguito di una documentata connessione con rischi personali (anche in merito allo stress lavoro correlato).

 

Articolo a cura di Renato M.G. Sarlo

 

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Autore: Giorgio Grimani
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