Sicurezza settore agricolo: Normativa, Rischi e documentazione

Uno dei settori più importanti in Italia è quello legato alla produzione di materie prime, per questo la sicurezza nel settore agricolo ha caratteristiche particolari.

La normativa in merito è molto rigida e, a causa dell’aumento degli infortuni in questo comparto, ha subito diverse variazioni.

Questo ed i rischi specifici correlati a questo tipo di attività saranno gli argomenti che tratteremo in questo articolo.

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Normativa sulla sicurezza nel settore agricolo

Prima di tutto diamo un’occhiata a cosa dice il D.Lgs 81/08 in merito alla sicurezza del settore agricolo.

Al suo interno troviamo:

  • Concetti chiave complessivi per la tutela dei lavoratori agricoli;
  • Disposizioni per i datori di lavoro;
  • Misure preventive tecniche, procedurali ed organizzative;
  • Utilizzo dei dispositivi di protezione.

E questo per quanto riguarda le aziende con dipendenti; per quanto riguarda gli autonomi, invece, come per esempio i coltivatori diretti e dei soci delle società semplici operanti, troviamo soltanto:

  • Utilizzo di macchine e attrezzature a norma;
  • Uso di dispositivi di protezione individuali.

A integrazione del Testo Unico, successivamente sono stati approvati due Decreti Interministeriali che coinvolgono la sicurezza delle aziende agricole:

  1. D.Lgs. del 30/11/2012 – che obbliga tutte le aziende anche con meno di 10 lavoratori alla redazione del Documento della Valutazione dei Rischi. Sostituendo in questo modo la precedente possibilità di autocertificazione.
  2. D.Lgs. del 27/03/2013 – che introduce misure chiare per la valutazione dei rischi e i relativi compiti e responsabilità all’interno delle aziende che impiegano lavoratori stagionali per meno di 50 giornate all’anno.

Le aziende agricole hanno l’obbligo di rispettare e far rispettare le norme di sicurezza sul lavoro a tutti i propri lavoratori subordinati.

Questo indipendentemente dall’inquadramento contrattuale (lavoratori fissi e stagionali, occasionali, lavoratori familiari con vincoli di subordinazione, lavoratori minori apprendisti).

I rischi da valutare nel settore agricolo

I rischi principali per la sicurezza dei lavoratori agricoli sono numerosi e si riferiscono sia a eventi infortunistici sia casi di malattie professionali.

Nella maggior parte dei casi sono rischi specifici, che variano a seconda della tipologia di azienda, macchinari utilizzati e sostanze prodotte.

Solitamente i rischi che generalmente si riscontrano sono:

  • Rischio legati agli ambienti di lavoro;
  • Rischio postura e mmc;
  • Rischio da utilizzo attrezzature;
  • Rischio agenti fisici (rumore e vibrazioni);
  • Rischio biologico;
  • Rischio chimico;
  • Rischio esplosioni ed incendi;
  • Rischi per le donne in gravidanza.

Rischi connessi ai luoghi di lavoro

I rischi connessi ai luoghi di lavoro nel settore agricolo riguardano qualsiasi ambiente che sia accessibile ai lavoratori.

Questi in agricoltura si traducono nella maggior parte dei casi in:

  • Carenze strutturali (ad esempio altezze e cubature inadeguate);
  • Viabilità interna o esterna (vie di circolazione e passaggi non ben delimitati o non adatti alla tipologia di mezzi che devono attraversarle);
  • Conformazione del terreno (presenza di zone di pericolo a seguito di piogge o allagamenti);
  • Requisiti specifici di luoghi di lavoro caratteristici (es. stalla)

Rischi di movimentazione manuale di carichi

I rischi legati alla movimentazione dei carichi nel settore agricolo comprende le operazioni di trasporto o di sostegno di un carico ad opera dei lavoratori.

Ovvero:

  • Caratteristiche del carico: pesantezza e ingombro;
  • Sforzo fisico richiesto;
  • Caratteristiche dell’ambiente di lavoro (es. spazi, irregolarità pavimento)

Rischi connessi all’uso di attrezzature da lavoro

Il lavoro agricolo richiede l’utilizzo di diverse strumentazioni, che rappresentano uno dei principali rischi in questo settore.

Occorre infatti esaminare i rischi specifici delle attrezzature e assicurarsi che l’istallazione o la sostituzione dei dispositivi rispettino le specifiche di omologazione.

Inoltre è opportuno eseguire una precisa manutenzione ordinaria e straordinaria con relativo aggiornamento del registro interventi.

Rischi da esposizione ad agenti fisici

L’utilizzo in ambito agricolo di macchine ed attrezzature a motore determina l’esposizione a due importanti fattori di rischio fisico: rumore e vibrazioni.

La valutazione del rischio da esposizione a rumore e vibrazioni che considera anche il tempo di esposizione deve essere effettuata da personale qualificato.

Rischi da esposizione ad agenti biologici e sostanze pericolose

Il contatto con la natura e con gli animali è uno dei più grandi pregi del lavoro nel settore agricolo, ma rappresenta anche uno dei maggiori rischi. L’esposizione dei lavoratori ad essi può determinare lo sviluppo di malattie. I rischi nello specifico sono causati dai microrganismi che vivono, si moltiplicano e svolgono il loro ciclo vitale nel terreno oppure negli animali.

Quello biologico è un rischio “invisibile”, poiché l’operatore non può sapere se un terreno o un animale sono contaminati oppure no.

Per cui è essenziale conoscere tutti i rischi specifici che si corrono nell’effettuare alcune operazioni. In seguito si dovranno attuare le necessarie misure preventive e protettive.

In secondo luogo anche l’utilizzo di sostanze pericolose rappresentano un rischio, che varia a seconda di quale si utilizza e dal grado di esposizione.

L’analisi del rischio chimico riguarda le sostanze pericolose direttamente manipolate dai lavoratori, o comunque presenti in azienda.

Rischi da esposizione ad atmosfere esplosive

Il rischio da esposizione ad atmosfere esplosive quando si parla di sicurezza nel settore agricolo può verificarsi a seguito della miscelazione di aria con:

  • Il metano contenuto nel biogas
  • Delle polveri dei cereali in prossimità degli impianti di produzione di biogas,
  • Delle vasche di stoccaggio/ smaltimento dei liquami
  • Dei silos/contenitori dei cereali.

Ulteriore rischio deriva dalla presenza di contenitori o distributori di combustibile.

Rischi connessi alla gravidanza

Condizioni di lavoro considerate accettabili in situazioni normali possono non esserlo più durante la gravidanza o il periodo di allattamento.

Il datore di lavoro deve esaminare tutte le mansioni nelle quali sono coinvolte le donne. Di seguito, insieme al medico competente, deve valutare se sono compatibili o meno con lo stato di gravidanza.

Da tenere in considerazione nella valutazione dei rischi sono anche i rischi specifici derivanti:

  • Dalla tipologia di età (nuovi inserimenti o pensionamento),
  • Dal genere
  • Dalla presenza di lavoratori stranieri.

Documenti obbligatori per aziende agricole

Qui di seguito un elenco dei documenti da tenere in azienda (Non esaustivo al 100%, perché gli obblighi potrebbero sicuramente variare da azienda a azienda.

  • Il Documento di valutazione dei rischi (DVR);
  • Tutti gli  attestati  comprovanti  la  formazione  obbligatoria  dei lavoratori, delle figure della sicurezza; dei lavori specifici, dell’utilizzo  di  macchinari  e  mezzi  aziendali;
  • Eventuali contratti d’appalto o di prestazioni d’opera con relativi DUVRI:
  • Piano di emergenza aziendale;
  • Rischi specifici  individuati  in  azienda;
  • Libretto  che  attesti  la verifica  periodica dei mezzi di sollevamento;
  • Libretti riguardanti l’istruzione all’uso dei macchinari e delle attrezzature;
  • Documenti di circolazione relativi ai veicoli ed alle attrezzature;
  • Abilitazione all’utilizzo di specifiche attrezzature da lavoro;
  • Certificato di prevenzione incendi ove richiesto;
  • Contratto per la verifica periodica dei mezzi di estinzione e rilevatori automatici d’incendio;
  • Registro dei controlli periodici;
  • Registro dei rifiuti ove richiesto;
  • Schede di sicurezza delle sostanze utilizzate;
  • Patentini per l’utilizzo dei prodotti fitosanitari;
  • Registro dei trattamenti (anche detto quaderno di campagna);
  • Fatture di acquisto dei prodotti fitosanitari presenti in azienda;
  • Autorizzazione dei pozzi e dei referti analitici delle acque;
  • Smaltimento delle acque reflue;
  • DIA sanitaria.

Per quel che riguarda la medicina del lavoro, ogni lavoratore deve essere in possesso di certificato di idoneità alla mansione lavorativa. Il protocollo sanitario è effettuato dal medico competente designato e il lavoratore ha l’obbligo di effettuare le visite periodiche indicate nel protocollo sanitario.

 

 

Articolo a cura di Renato M.G. Sarlo

 

 

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Author: Giorgio Grimani
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