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Cassetta primo soccorso: Cosa c’è dentro?

La normativa che regola la sicurezza sul lavoro prevede l’obbligo di tenere in azienda una cassetta di primo soccorso per tutelare la sicurezza dei lavoratori.

Il suo contenuto prevede una serie di strumenti medicali per far fronte a infortuni di lieve entità o per prestare le prime cure in attesa dei soccorsi. Secondo la legge al suo interno deve essere custodito un minimo di equipaggiamento indispensabile, a cui andrà aggiunto tutto l’occorrente per far fronte ai rischi specifici presenti in azienda.

In questo articolo vedremo come deve essere gestita la cassetta del primo soccorso, da chi e cosa prevede la normativa per ogni tipologia d’azienda.

Se vuoi saperne di più, continua questa lettura. Per informazioni più specifiche invece, o per una consulenza su misura, visita il nostro sito. Un nostro esperto è pronto ad aiutarti per ogni questione sulla sicurezza nella tua azienda.

Contenuto essenziale della cassetta di primo soccorso

Il contenuto minimo della cassetta di primo soccorso varia a seconda della tipologia di azienda, ovvero ai gruppi A, B o C. Va inoltre ricordato che la sua presenza non può prescindere da una corretta formazione degli addetti al primo soccorso.

Gruppi A e B

In aziende o unità produttive dei gruppi A e B, la cassetta di primo soccorso deve contenere:

  • 5 paia di guanti sterili monouso
  • 1 visiera paraschizzi
  • 1 flacone di Betadine Alcoolico da 1 litro
  • 3 flaconi di soluzione fisiologica (sodio cloruro 0,9%) da 500 ml
  • 10 compresse di garza sterile 10×10 in buste singole
  • 2 compresse di garze sterili 18×40 in buste singole
  • 2 teli sterili monouso
  • 1 paio di pinzette da medicazione sterili monouso
  • 1 confezione di rete elastica di misura media
  • 1 confezione di cotone idrofilo
  • 2 confezione di cerotti di varie dimensioni pronti all’uso
  • 2 rotoli di cerotto alto cm. 2,5
  • 1 paio di forbici
  • 3 lacci emostatici
  • 2 confezioni di ghiaccio pronto uso
  • 2 sacchetti monouso per la raccolta di rifiuti sanitari
  • 1 termometro
  • 1 apparecchio elettronico per la misurazione della pressione arteriosa

Gruppo c

Per le aziende e le unità produttive del gruppo C il pacchetto di medicazione deve contenere:

  • 2 paia di guanti sterili monouso
  • 1 flacone di Betadine Alcoolico da 125 ml
  • 1 flacone di soluzione fisiologica (sodio cloruro 0,9%) da 250 ml
  • 1 confezione di compresse di garza sterile 18×40 in buste singole
  • 3 confezioni di garze sterili 10×10 in buste singole
  • 1 paio di pinzette da medicazione sterili monouso
  • 1 confezione di cotone idrofilo
  • 1 confezione di cerotti di varie dimensioni pronti all’uso
  • 1 rotolo di cerotto alto cm. 2,5
  • 1 rotolo di benda orlata alta cm 10
  • 1 paio di forbici
  • 1 laccio emostatico
  • 1 confezione di ghiaccio pronto uso
  • 1 sacchetto monouso per la raccolta di rifiuti sanitari

Quando è obbligatoria la cassetta di primo soccorso

A partire dal febbraio del 2005 la normativa ha previsto l’obbligo di tenere una cassetta di primo soccorso per tutte le aziende a prescindere dal numero di lavoratori.

Tuttavia quest’ultimo dato, insieme alla tipologia di attività svolta e dei fattori di rischio presenti in azienda modifica il suo contenuto nei casi specifici. La cassetta del primo soccorso deve essere custodita sempre sul luogo di lavoro e posizionata in un luogo visibile e facilmente accessibile. Inoltre la sua presenza deve essere opportunamente segnalata con la giusta segnaletica di sicurezza, che deve riportare la dicitura “Cassetta di pronto soccorso”.

Per le aziende con meno di tre lavoratori sarà sufficiente conservare un pacchetto di medicazione, come indicato negli allegati del regolamento.

Figure responsabili della cassetta di primo soccorso

La normativa sulla sicurezza identifica nella figura del Datore di Lavoro come colui che deve predisporre obbligatoriamente una cassetta di primo soccorso per ogni ambiente lavorativo. Al suo interno, o nel pacchetto di medicazione, dovranno essere contenuti tutti i prodotti richiesti, integri e non scaduti.

Il suo utilizzo sarà concesso a tutto il personale, a patto che informi l’addetto al primo soccorso dell’attrezzatura utilizzata, che deve essere ripristinata tempestivamente. È infatti compito di questa figura responsabile il controllo periodico e la conservazione del Kit.

Nello specifico l’addetto al primo soccorso dovrà verificare:

  • la presenza di tutti i presidi richiesti dalla normativa, sia in riferimento alla tipologia che al quantitativo;
  • l’integrità dei presidi;
  • le date di scadenza del presidio integro;
  • le indicazioni specifiche di conservazione e di durata del presidio aperto.

Se al termine del controllo emerge la necessità di acquistare dei presidi, l’addetto al Primo Soccorso informerà il RSPP, che vi provvederà. Il reintegro deve avvenire nel minore tempo possibile.

Cosa dice la normativa sulla sicurezza

Il D.Lgs 81/08, che regola la sicurezza sul lavoro, si esprime all’Art. 45 “Primo soccorso” in merito alle specifiche riguardanti la cassetta di primo soccorso. In seguito la normativa è stata integrata dal DM n.388 del 15 luglio 2003, con approfondimenti in merito al “Regolamento recante disposizioni sul Pronto Soccorso Aziendale”.

Qui si trovano tutte le specifiche di conservazione, collocazione, contenuto e responsabilità della cassetta di primo soccorso di cui abbiamo parlato finora.

Inoltre il legislatore, dal momento in cui è stato previsto un obbligo per quanto concerne questo argomento, ha previsto delle sanzioni in merito.

Le punizioni previste in caso di mancanza della cassetta di primo soccorso o il cui contenuto presenti delle difformità sono a carico del datore di lavoro e prevedono:

  • Arresto e detenzione da 2 a 4 mesi;
  • Ammenda da 837,62 Euro a 4467,30 Euro.

 

Articolo a cura di Renato M.G. Sarlo

 

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Autore: Giorgio Grimani
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