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Guida semplice per evitare sanzioni

Documenti sulla sicurezza: Guida semplice per evitare sanzioni

La normativa che regola la sicurezza sul lavoro è tanto rigida quanto articolata, per molti è difficile assicurarsi che tutto sia a norma ed evitare sanzioni.
Questo capita soprattutto alle realtà d’impresa più piccole, dove non c’è un piano studiato e consolidato, nonché sempre al passo con le nuove direttive.
In queste situazioni non è raro che, in caso di controlli, vengano rivelate delle irregolarità nella documentazione sulla sicurezza, che spesso possono causare gravi danni.
La maggior parte delle volte questo non capita per colpa, ma proprio perché è difficile essere al passo con tutto ciò che la legge richiede.
Per evitare che questo accada abbiamo preparato questa guida semplice, che potrà aiutarti a capire se la tua azienda è in regola e quali sono le figure responsabili in merito.
Inoltre, visto che il Natale si avvicina, alla fine troverai un regalo studiato apposta per chi come te vuole essere sicuro di non incorrere in brutte sorprese.

Obblighi e sanzioni previste per il datore di lavoro

La figura del datore di lavoro è quella con maggiori responsabilità in termini di sicurezza. A lui fanno riferimento sia quelle soggettive che oggettive, essendo colui che ha potere decisionale e di spesa.
Le sanzioni a cui è sottoposto in caso di non conformità vengono indicate nel D.Lgs 81/2008 agli artt. 17, 28, 29 e fanno seguito ai seguenti obblighi:

  • Valutazione di tutti i rischi e conseguente elaborazione del DVR (in collaborazione con il RSPP e medico competente se necessario). La sanzione che ne deriva può essere da 1.096,00 a 2.192,00 Euro, oppure da 2.192,00 a 4.384,00 Euro a seconda di quali elementi risultino assenti nel DVR.
  • Nomina del RSPP o frequenza al corso in caso di autonomina. La sanzione che ne deriva prevede l’arresto da 3 a 6 mesi o un’ammenda da 2.740,00 a 7.014,40 Euro.
  • Compilazione del documento con i criteri di valutazione e individuazione delle mansioni che richiedono capacità, esperienza e formazione. La sanzione che ne deriva prevede un’ammenda da 1.096,00 a 2.192,00 Euro.
  • Effettuare la valutazione ed elaborare il documento (in collaborazione con il RSPP e il medico competente se previsto). La sanzione che ne deriva prevede o l’arresto da 3 a 6 mesi o un’ammenda da 2.740,00 a 7.014,40 Euro.
  • Valutare ed elaborare il documento previa consultazione del RLS. La sanzione che ne deriva prevede un’ammenda da 2.192,00 a 4.384,00 Euro.
  • Aggiornare il documento in caso di modifiche produttive, infortuni significativi, richiesta del medico competente. La sanzione che ne deriva prevede un’ammenda da 2.192,00 a 4.384,00 Euro.

Obblighi e sanzioni previste per il datore di lavoro e dirigenti

Per quanto riguarda i casi specifici dove la responsabilità ricade sia sul datore di lavoro che sui dirigenti, il TULSS si esprime in merito agli artt. 3, 18, 26, 36, 37 e 43.
Queste figure sono sottoposte a determinati obblighi, a cui, in caso di non conformità seguiranno le relative sanzioni, che nello specifico sono:

  • Informare i volontari sui rischi specifici e le misure adottate. La sanzione che ne deriva prevede o l’arresto da 2 a 4 mesi o un’ammenda da 822,00 a 4.384,00 Euro.
  • Consegnare al RLS il DVR (consultabile solo in azienda) e i dati relativi agli infortuni. La sanzione che ne deriva prevede o l’arresto da 2 a 4 mesi o un’ammenda da 822,00 a 4.384,00 Euro.
  • Nominare il medico competente, fornire i DPI e aggiornare le misure di prevenzione in base alle modifiche organizzative e produttive. La sanzione che ne deriva prevede o l’arresto da 2 a 4 mesi o un’ammenda da 1.644,00 a 6.576,00 Euro.
  • Verificare l’idoneità dei lavoratori prima della mansione. La sanzione che ne deriva prevede o l’arresto da 2 a 4 mesi o un’ammenda da 1.315,00 a 5.699,20 Euro.
  • Affidare incarichi rischiosi solo a personale addestrato e adeguatamente formato. La sanzione che ne deriva prevede o l’arresto da 2 a 4 mesi o un’ammenda da 1.315,00 a 5.699,20 Euro.
  • Richiedere l’osservanza delle misure di prevenzione e l’utilizzo dei DPI. La sanzione che ne deriva prevede o l’arresto da 2 a 4 mesi o un’ammenda da 1.315,00 a 5.699,20 Euro.
  • Provvedere al controllo sanitario del personale. La sanzione che ne deriva prevede un’ammenda da 2.192,00 a 4.384,00 Euro.
  • Convocare la riunione periodica di sicurezza. La sanzione che ne deriva prevede un’ammenda da 2.192,00 a 4.384,00 Euro.
  • Comunicare all’Inail e Ipsema gli infortuni superiori a 3 giorni entro 48 ore dall’avvenimento. La sanzione che ne deriva è di tipo amministrativo e prevede un’ammenda da 2.192,00 a 4.384,00 Euro.
  • Comunicare al RSPP e al medico competente i dati necessari per la valutazione dei rischi. La sanzione che ne deriva prevede un’ammenda da 2.192,00 a 4.384,00 Euro.
  • Verificare l’idoneità tecnico professionale delle imprese o dei lavoratori autonomi quando si affidano lavori in appalto. La sanzione che ne deriva prevede o l’arresto da 2 a 4 mesi o un’ammenda da 1.096,00 a 5.260,80 Euro.
  • Informare i lavoratori esterni sui rischi specifici presenti e sulle misure adottate. La sanzione che ne deriva prevede o l’arresto da 2 a 4 mesi o un’ammenda da 822,00 a 4.384,00 Euro.
  • Cooperare sulla sicurezza e nella redazione del DUVRI. La sanzione che ne deriva prevede o l’arresto da 2 a 4 mesi o un’ammenda da 1.644,00 a 6.576,00 Euro.
  • Informare i lavoratori e gli incaricati alla sicurezza sui rischi aziendali e specifici. La sanzione che ne deriva prevede o l’arresto da 2 a 4 mesi o un’ammenda da 1.315,20 a 5.699,00 Euro.
  • Formare i dirigenti, i preposti, gli addetti alla sicurezza e i lavoratori sui rischi aziendali e specifici. La sanzione che ne deriva prevede o l’arresto da 2 a 4 mesi o un’ammenda da 1.315,20 a 5.699,20 Euro.
  • Organizzare rapporti con i servizi pubblici di emergenza e le modalità di trasposto degli infortunati. La sanzione che ne deriva prevede o l’arresto da 2 a 4 mesi o un’ammenda da 822,00 a 4.384,00 Euro.
  • Designare gli addetti alla prevenzione incendi e al primo soccorso. La sanzione che ne deriva prevede o l’arresto da 2 a 4 mesi o un’ammenda da 822,00 a 4.384,00 Euro.
  • Informare i lavoratori a rischio sui comportamenti da evitare e sulle misure di prevenzione adottate. La sanzione che ne deriva prevede o l’arresto da 2 a 4 mesi o un’ammenda da 822,00 a 4.384,00 Euro.
  • Informare tutti i lavoratori sulle misure in caso di pericolo grave e immediato e sulla ripresa del lavoro. La sanzione che ne deriva prevede o l’arresto da 2 a 4 mesi o un’ammenda da 822,00 a 4.384,00 Euro.
  • Programmare interventi per mettere in sicurezza tutti i lavoratori in caso si pericolo grave e immediato. La sanzione che ne deriva prevede o l’arresto da 2 a 4 mesi o un’ammenda da 1.315,20 a 5.699,20 Euro.
  • Attuare le misure di prevenzione incendi e la messa in regola degli strumenti di estinzione. La sanzione che ne deriva prevede o l’arresto da 2 a 4 mesi o un’ammenda da 1.315,20 a 5.699,20 Euro.
  • Astenersi dal chiedere ai lavoratori di riprendere la loro attività in presenza di un pericolo grave e immediato. La sanzione che ne deriva prevede o l’arresto da 2 a 4 mesi o un’ammenda da 822,00 a 4.384,00 Euro.

A queste si devono poi aggiungere tutte le direttive identificate nel Testo unico sulla sicurezza che riguardano i preposti, i medici competenti e i lavoratori.

Come avrai potuto constatare sono davvero tante le specifiche in merito a cui bisogna prestare attenzione e risulta complicato farlo senza le giuste indicazioni.
Per questo potrai fare affidamento su due strumenti che noi di Grimani Consulenze mettiamo a disposizione dei nostri clienti.

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Articolo a cura di Renato M.G. Sarlo



Autore: Giorgio Grimani
Aiuto le imprese ad evitare sanzioni dagli enti di controllo tecnici | QHSE | RSPP | DPO

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