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Fine dello stato di emergenza in Italia: nuove regole Covid 19 in azienda

Il momento che tutti stavamo aspettando è sempre più vicino: la fine dello stato d’emergenza in Italia è alle porte!

In questi due anni di Pandemia da Covid 19 tutti abbiamo immaginato questo momento, ma ora che la situazione sembra essere tornata sotto controllo, cosa ci aspetta?

In questo articolo vedremo cosa succederà dal prossimo mese e quali restrizioni non saranno più necessarie. In particolar modo ci concentreremo su cosa è opportuno sapere per i lavoratori e i datori di lavoro.

Che fine farà il Green Pass? Torneremo alla normalità? E quando sarà opportuno indossare la mascherina?

Cercheremo di dare una risposta a tutte queste domande e insieme vedremo come continuare a mantenere in azienda i livelli di sicurezza adeguati a questa ripartenza.

Non è ancora il momento di abbassare la guardia, ma il Covid sembra avere i giorni contati… Si spera!

Bene, se siamo pronti: partiamo! Vediamo insieme cosa comporterà la fine dello stato di emergenza in Italia.

Quando finisce lo stato di emergenza in Italia

Lo stato di emergenza in Italia finirà il 31 marzo 2022. Dopo diverse proroghe, che hanno fatto storcere il naso a molti, sembra finalmente giunto il momento.

Ovviamente non sarà un passaggio netto, occorrerà agire a piccoli passi, togliendo progressivamente restrizioni con il passare del tempo.

Quindi chi si aspettava un liberi tutti  dal 1 aprile rimarrà un pò deluso, occorrerà ancora un pò prima di mettere il Covid nel cassetto dei brutti ricordi.

Nello specifico, come espresso nel Decreto Legge del 24 marzo 2022, il Governo ha tracciato un percorso di uscita in due step principali:

Dal 1 aprile 2022 si vedranno allentare alcune misure restrittive e verrà meno l’obbligo del Super Green Pass.

Dal 1 maggio 2022 invece saranno definitivamente abbandonate tutte le forme di certificazione verde e la maggior parte delle restrizioni (mascherine incluse).

Quali saranno le nuove regole anti Covid

Le nuove regole, in vigore dopo il 31 marzo 2022, permetteranno di allentare le misure introdotte finora dal 30 giugno 2020, quando iniziò lo stato d’emergenza.

Da quella data inizierà il percorso di “ritorno alla normalità”, che comporterà tra le altre cose:

  • Scioglimento formale del Comitato Tecnico Scientifico;
  • Le funzioni del Commissario straordinario per l’emergenza saranno affidate a una unità per il completamento della vaccinazione (fino al 31 dicembre);
  • Fine del sistema delle zone colorate;
  • Eliminazione delle quarantene precauzionali;
  • Decadenze e deroghe dell’obbligo vaccinale;
  • Graduale superamento del Green Pass;
  • Graduale superamento dello smart working semplificato e della sorveglianza sanitaria eccezionale.

Questo è quanto espresso dalla Cabina di Regia. Che tuttavia continuerà a monitorare l’andamento pandemico e potrà ancora intervenire per aggiornare le linee guida dei protocolli. In particolar modo per quanto riguarda la sicurezza dei servizi e delle attività e gli spostamenti all’estero.

Per vedere sparire tutte le altre restrizioni si dovrà aspettare ancora almeno fino al 30 aprile.

Cosa cambia in azienda con la fine dell’emergenza

Dal 1 aprile 2022 sarà possibile accedere ai luoghi di lavoro con il Green Pass base, il quale continuerà la sua valenza fino al 1 maggio.

Come espresso dal ministro Speranza il Green Pass rafforzato cesserà la sua valenza, garantendo l’accesso ai luoghi di lavoro con tampone negativo.

Come funzionerà il Green Pass

In attesa del decadimento definitivo dell’obbligo di Green Pass, che avverrà al secondo step il 1 maggio 2022, nel mese di aprile ancora occorrerà esibirlo.

Il Green Pass base sarà ancora attivo su:

  • Trasporti a lunga percorrenza;
  • mense e catering;
  • Concorsi pubblici;
  • Corsi di formazione pubblici e privati;
  • Colloqui visivi in presenza con detenuti/internati;
  • partecipazione del pubblico nelle manifestazioni sportive all’aperto.

Resterà ancora attivo invece il Green Pass rafforzato per:

  • Servizi di ristorazione al banco o al tavolo al chiuso;
  • Piscine, palestre, sport di squadra e di contatto, centri benessere, congressi, centri sociali e culturali, cerimonie civili e religiose, sale gioco, sale da ballo, spettacoli e eventi sportivi al chiuso.

Quando si dovrà indossare la mascherina

Come già sta accadendo da qualche tempo, le mascherine all’aperto non saranno più obbligatorie. Continuerà ad essere necessario indossarle al chiuso fino al 30 aprile, nello specifico nelle situazioni di:

  • Accesso ai mezzi di trasporto come: aeromobili per trasporto di persone, navi e traghetti, treni, autobus e trasporti pubblici, mezzi con noleggio conducente, mezzi di trasporto scolastici;
  • Accesso a funivie, cabinovie e seggiovie: qualora siano dotate di chiusura delle cupole paravento;
  • Spettacoli aperti al pubblico: sia all’aperto che al chiuso, qualora ci sia assembramento di persone;
  • Sale da ballo e discoteche: salvo nel momento effettivo di ballo;
  • In tutti i luoghi al chiuso diversi da quelli citati in precedenza.

Smart Working in azienda

Lo Smart Working è stato uno strumento molto utile per le aziende durante questo lungo periodo di restrizioni. È stato un argomento dibattuto, che ha trovato sostenitori e oppositori, ma che ha permesso a molte attività e lavoratori di sopravvivere.

In occasione della pandemia da Covid 19 il governo ha semplificato parecchio la possibilità di ricorrere a questa pratica. Ora l’uscita dalla crisi sembra vicina si riporteranno i lavoratori in presenza, ma anche in questo caso sarà graduale.

In base all’art 10 infatti viene disposta la proroga di determinati termini, come:

  • il 30 aprile 2022: Istituzioni universitarie, istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica, attività di alta formazione collegate alle università;
  • il 30 giugno 2022: per le norme anti-covid nelle procedure concorsuali ai concorsi indetti e già in atto, nonché ai concorsi in atto alla data del 31 marzo 2022;
  • il 30 giugno 2022: Smart Working semplificato e sorveglianza sanitaria eccezionale;
  • il 31 dicembre 2022: per i requisiti autorizzativi e di accreditamento delle aree sanitarie temporanee, già attivate dalle regioni e dalle provincie autonome di Trento e Bolzano.

 

Articolo a cura di Renato M.G. Sarlo

 

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Autore: Giorgio Grimani
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