Sicurezza settore petrolchimico, come funziona?

La sicurezza nel settore petrolchimico è un aspetto fondamentale per garantire la protezione delle persone, degli impianti e dell’ambiente. Funziona attraverso una combinazione di politiche, procedure e misure preventive per ridurre i rischi e prevenire incidenti.

In questo articolo parleremo di:

  • Norme e regolamenti
  • Valutazione dei rischi
  • Pianificazione di emergenza
  • Controllo degli accessi e sorveglianza
  • Manutenzione e ispezioni
  • Cooperazione con le autorità competenti

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Norme e regolamenti della sicurezza del settore petrolchimico

Ogni paese ha regolamenti specifici per la sicurezza e la salute sul lavoro. In Italia si potrebbe ad esempio citare tra le altre la  DIRETTIVA 2014/68/UE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 15 maggio 2014.

Questi impongono agli impianti petrolchimici di adottare misure per proteggere i lavoratori da pericoli e rischi correlati alle attività industriali.

Oltre a ciò il settore petrolchimico è soggetto a normative ambientali che riguardano:

  • L’emissione di gas a effetto serra (molte nazioni hanno adottato regolamenti basati sugli accordi internazionali, come il Protocollo di Kyoto e l’Accordo di Parigi)
  • La gestione dei rifiuti
  • La prevenzione degli inquinamenti
  • La protezione degli ecosistemi.

Esistono inoltre regolamenti specifici che disciplinano la sicurezza industriale nel settore petrolchimico. Tali regolamenti includono spesso requisiti per la gestione dei rischi, l’implementazione di sistemi di sicurezza, le procedure di emergenza e la formazione del personale.

Anche il trasporto di prodotti chimici e sostanze pericolose è soggetto a regolamenti specifici. Questi regolamenti stabiliscono le norme per l’imballaggio, l’etichettatura, la gestione e il trasporto sicuro di tali sostanze.

Infine gli impianti petrolchimici devono rispettare norme antincendio specifiche per prevenire e affrontare gli incendi.

Come funziona la valutazione dei rischi nel settore petrolchimico

Il processo di valutazione dei rischi inizia con l’identificazione delle fonti di rischio all’interno dell’azienda petrolchimica. Queste possono includere:

  • Sostanze chimiche pericolose
  • Attrezzature complesse
  • Processi ad alto rischio
  • Potenziali perdite o fughe, incendi, esplosioni
  • Incidenti di trasporto e altri eventi critici.

Una volta identificate le fonti di rischio, viene condotta un’analisi approfondita dei pericoli associati. La valutazione dei rischi comporta la valutazione sia della probabilità che dell’impatto di ogni potenziale evento critico.

La probabilità si riferisce alla possibilità che si verifichi un incidente, mentre l’impatto riguarda la gravità delle conseguenze derivanti da tale incidente.

Una volta identificati i rischi e valutata la loro gravità, si procede all’identificazione delle misure preventive per ridurre o eliminare tali rischi, quindi:

rImplementazione di procedure di lavoro sicure

  • Utilizzo di attrezzature di protezione individuale (DPI)
  • Installazione di sistemi di allarme e rilevamento
  • Manutenzione preventiva delle attrezzature e degli impianti
  • Formazione del personale
  • Implementazione di piani di emergenza

Dopo aver implementato le misure preventive, viene valutata l’efficacia di tali misure nella riduzione dei rischi identificati.

È necessario monitorare regolarmente i rischi e le misure preventive implementate, oltre a rivedere periodicamente il processo di valutazione dei rischi. Questo può essere fatto attraverso ispezioni, audit interni, feedback del personale e monitoraggio delle prestazioni.

Pianificazione delle emergenze per la sicurezza nel settore petrolchimico

La pianificazione di emergenza nel settore petrolchimico è un processo essenziale per prepararsi a fronteggiare incidenti o situazioni di crisi che possono verificarsi negli impianti.

Ecco 5 aspetti importanti della pianificazione di emergenza nel settore petrolchimico:

  1. Identificazione dei potenziali scenari di emergenza: Ogni scenario viene valutato in base alla sua probabilità di accadere e alla sua gravità.
  2. Evacuazione e protezione delle persone: I piani di emergenza includono procedure di evacuazione dettagliate per garantire la sicurezza delle persone presenti negli impianti.
  3. Comunicazione e allarme: Vengono stabiliti sistemi di allarme, come sirene o annunci sonori, per avvertire rapidamente le persone dell’emergenza in corso e fornire istruzioni su come agire.
  4. Interventi di soccorso e gestione dell’emergenza: Vengono designate squadre di emergenza e viene stabilito un punto di comando per coordinare le operazioni di gestione dell’emergenza.
  5. Ripristino delle attività: Dopo che l’emergenza è stata gestita e l’area è stata resa sicura, i piani di emergenza includono anche le azioni per il ripristino delle attività.

Controllo degli accessi e sorveglianza nel settore petrolchimico

Gli impianti petrolchimici adottano misure di controllo degli accessi per garantire che solo le persone autorizzate possano entrare nelle aree sensibili dell’impianto.

Inoltre, vengono sviluppate procedure per la verifica dell’identità e l’autorizzazione dell’accesso per il personale, i visitatori e i fornitori. Questo contribuisce a prevenire l’accesso non autorizzato agli impianti e riduce i rischi di sabotaggio, furto o intrusione.

A questi si aggiungono sistemi di sorveglianza e monitoraggio costante per rilevare potenziali minacce o anomalie.

Questi sistemi possono includere:

  • Telecamere di sicurezza,
  • Sensori di movimento,
  • Allarmi di intrusione,
  • Rilevatori di gas
  • Sistemi di monitoraggio ambientale.

La sorveglianza può essere effettuata in tempo reale da un centro di controllo dedicato, consentendo una risposta rapida agli eventi sospetti.

Le aree critiche negli impianti petrolchimici richiedono un livello di protezione particolarmente elevato. Soprattutto se si parla di reparti di produzione, magazzini di sostanze chimiche pericolose o  impianti di trattamento delle acque reflue.

Il coinvolgimento del personale in questo scenario è essenziale per il successo delle misure di controllo degli accessi e sorveglianza. Deve essere adeguatamente addestrato sulle procedure di sicurezza, compresi i protocolli di accesso. Ma anche sull’uso corretto delle carte d’identità o dei dispositivi di accesso e il riconoscimento di situazioni o comportamenti sospetti.

La promozione di una cultura della sicurezza e la sensibilizzazione del personale sugli aspetti critici della protezione dell’impianto contribuiscono a creare un ambiente di lavoro sicuro e vigilante.

Manutenzione e ispezioni regolari

La manutenzione preventiva delle attrezzature e degli impianti è fondamentale per prevenire guasti improvvisi o malfunzionamenti che potrebbero causare incidenti o situazioni di rischio.

Ciò implica l’esecuzione regolare di attività di manutenzione, come la pulizia, la lubrificazione, l’ispezione e il controllo delle attrezzature. Ma anche il monitoraggio delle prestazioni e dei parametri operativi.

Le ispezioni regolari invece sono condotte per verificare la conformità degli impianti alle normative di sicurezza e per identificare eventuali problemi o potenziali rischi.

Esse coinvolgono questi esami:

  • Attrezzature,
  • Sistemi di sicurezza,
  • Linee di tubazioni,
  • Impianti e delle strutture per identificare anomalie, usura, corrosione o potenziali punti deboli.

Durante le ispezioni o la manutenzione, potrebbero emergere non conformità o problemi che richiedono azioni correttive.

Ciò può comportare la pianificazione di attività di manutenzione correttiva, l’implementazione di misure temporanee di sicurezza o la revisione delle procedure operative.

È importante mantenere registri accurati di tutte le attività di manutenzione e ispezione. Questi registri consentono di tenere traccia dello stato e delle prestazioni delle attrezzature, nonché delle attività di manutenzione eseguite. Essi devono essere conservati in modo sicuro e accessibili per fini di riferimento e per le autorità di regolamentazione.

Cooperazione con le autorità competenti

La cooperazione con le autorità competenti implica: monitoraggio, adeguamento alle normative in vigore e la condivisione delle informazioni necessarie per dimostrare la conformità.

Le autorità competenti conducono regolarmente verifiche, audit e revisioni dei processi di sicurezza delle aziende petrolchimiche. Queste attività possono includere:

  • Ispezioni sul campo,
  • Valutazioni dei sistemi di gestione,
  • Analisi dei rischi,
  • Esami della documentazione e delle registrazioni,
  • Valutazione delle competenze e delle pratiche di sicurezza del personale.

Le aziende petrolchimiche sono tenute a comunicare in modo trasparente con le autorità competenti riguardo ai propri processi, alle attività e ai rischi associati.

La cooperazione con le autorità implica anche l’adozione di misure per prevenire e mitigare potenziali impatti negativi sull’ambiente, la salute e la sicurezza pubblica.

 

 

Articolo a cura di Renato M.G. Sarlo

 

 

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Author: Giorgio Grimani
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